Confederazione: manipolazioni contabili

La questione della trasparenza dei conti è emersa in modo pressante in ambito privato, ma il problema esiste anche in quello pubblico. Questo fenomeno, finora rimasto inesplorato, è stato oggetto di un'attenta ricerca che ha evidenziato l'esistenza di macroscopiche manipolazioni contabili durante gli anni 1999/2002.

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Dati fuorvianti

Il Consiglio federale continua a presentare dati sui conti pubblici sbagliati e fuorvianti. In risposta a un'interpellanza della deputata Simoneschi Cortesi e altri cofirmatari (fra cui Abate, Cavalli, Pedrina, Robbiani), vedi CdT di sabato 22 settembre 2003, il Consiglio federale ha indicato che la Svizzera rispetta i parametri di Mastrich. Dai dati contenuti nei rapporti del revisore dei conti della Confederazione, ripresi in un mio studio sui conti pubblici (disponibile gratuitamente all'indirizzo www.utile.ch), risulta chiaramente che i conti della Confederazione non mostrano la reale situazione finanziaria. Il patto di stabilità europeo (detto anche di Mastrich) prevede che le nazioni presentino i conti in maniera uniforme e vi è un comitato (Ecofin) che veglia sul rispetto dei principi contabili.
La Svizzera non prepara i propri conti secondo le regole europee; inoltre il parlamento federale, come ha rilevato l'ufficio di revisione (Controllo federale delle finanze), ha adottato norme che contrastano con i principi della contabilità. In un periodo di 4 anni (dal 1999 al 2002) sono state nascoste spese per importi superiori ai 29 miliardi di franchi. Decine di miliardi di franchi di impegni per le casse pensioni pubbliche non sono ancora state registrate. La contabilità della Confederazione è corretta da un punto di vista giuridico ma è sbagliata da un punto di vista contabile. Prima di effettuare un confronto con i dati europei ci si dovrebbe assicurare d'avere dati effettivamente comparabili. Se si correggono le diverse posizioni, che la Delegazione delle finanze definisce testualmente "prassi di abbellimento della contabilità", si rileva che certi parametri di convergenza europei non sono rispettati e che le ripartizioni all'interno del conto economico (personale, socialità, costruzioni, ecc.), che servono di questi tempi a decidere i risparmi, cambiano in modo rilevante.
Le conseguenze delle manipolazioni contabili riscontrate in ambito privato (Swissair, ABB, Rentenastalt) dovrebbero insegnare qualcosa. È purtroppo inevitabile che, partendo da dati sbagliati, si arrivi a decisioni sbagliate. Se, per esempio, la Confederazione avesse presentato dei conti consolidati (simili a quelli prescritti alle ditte) si sarebbe visto che talune ristrutturazioni delle ex regie federali (Poste, FFS, Swisscom), invece che utili, hanno causato un raddoppio dei costi a carico della Confederazione. Nei media si comincia a rilevare un maggiore spirito critico verso i dati ufficiali presentati. Non resta che augurarsi che coloro che ci governano possano presto iniziare a prendere decisioni sulla scorta di informazioni complete e veritiere.

Domenico Zucchetti
lic. iur.
Massagno

22 settembre 2003