Nel mese di ottobre 2001 la flotta Swissair è rimasta bloccata al suolo per 2 giorni. Il Consiglio federale ha disposto, in tempi molto brevi, crediti per Fr. 2 miliardi. Questi avvenimenti sono stati ricostruiti e analizzati in dettaglio.
Studio:
"Valutazione degli aspetti giuridici e istituzionali in relazione all'approvazione, da parte della Confederazione, nell'ottobre 2001, dei crediti per la costituzione di una nuova compagnia aerea Svizzera" (64 pagine pdf, 262KB)
A seguito della nota vicenda "Swissair" la Confederazione ha disposto nell'ottobre 2001 crediti per oltre Fr. 2 Mia. Si è voluto analizzare tale intervento negli aspetti giuridici e istituzionali.
In particolare:
Nello studio di 65 pagine, sono stati catalogati e riassunti i fatti essenziali della vicenda. I diversi aspetti sono stati successivamente analizzati da un punto di vista giuridico e istituzionale. Si tratta di un lavoro di ricerca personale, senza l'ambizione del rigore scientifico. L'autore, Domenico Zucchetti (Massagno), ha una formazione di contabile, possiede una laurea in legge all'università di San Gallo. È stato membro di direzione di un importante istituto bancario con responsabilità nel settore crediti. Da 10 anni dirige una società di sviluppo software attiva a livello internazionale.
Si spera che il contenuto del documento aiuti a chiarire alcune questioni della complessa vicenda "Swissair".
In base a quanto rilevato appare legittimo ritenere che il modo di procedere non sia stato conforme alla Costituzione.
Da un punto di vista aziendale appariva inoltre corretto e utile che il Consiglio federale subordinasse la concessione dei crediti a una verifica di dettaglio e all'approvazione da parte delle Camere federali.
L'emozione e l'ansia che hanno fatto seguito agli avvenimenti dell'11 settembre 2001 e agli imminenti interventi militari hanno certamente influito sulla vicenda. Da un profilo umano sembra opportuno astenersi da una valutazione dei comportamenti delle singole persone.
Nella decisione di procedere con urgenza, sembrerebbe comunque che abbiano pesato in modo determinante gli interessi di gruppi privati. Alcune influenze da parte del Credit Suisse potrebbero, dopo opportuni approfondimenti, ritenersi non appropriate alla situazione. Sarebbe in questo caso ipotizzabile una responsabilità verso la Confederazione.
Si è rilevato che molte questioni sono rimaste in sospeso.
L'Assemblea federale dovrebbe intervenire onde regolamentare le importanti questioni sospese.
Lugano/Massagno 7 marzo 2002